“Cico”De Marchi: “team manager nuovo ruolo che mi sta piacendo.”

Dalla divisa da gara all’abito. Come sta andando con la tua nuova esperienza nel ruolo di team manager?

Come ho detto in passato avrei continuato a giocare, ma essendo molto esigente con me stesso, non vedendomi più esplosivo, con l’elevazione diminuita di parecchio ho deciso di smettere e di prendere subito al volo la chance che il club mi ha dato. Non è stato facile, soprattutto i primi giorni, poi ci ho fatto l’abitudine e adesso non ci penso più.

Tenendo in considerazione la tua carriera e le tue esperienze anche all’estero, cosa ti ha aiutato di più in questo nuovo ruolo?

Va detto innanzitutto che sono stato molto fortunato ad avere da subito una possibilità come questa. Personalmente mi è sempre interessato provare ad essere membro di uno staff di club. Sono e sarò sempre grato a Motta e alla società per tutto quello che hanno fatto per me: dal rimettermi in piedi la stagione scorsa per vincere il campionato di A3 all’opportunità che mi è stata data inquesta stagione: aver creduto in me e nella mia esperienza ed avermi inserito per questo nello staff societario

Cosa trovi invece ancora difficile visto che hai tolto le ginocchiere solo qualche mese fa?

Sono molto fortunato ad avere uno staff molto preparato in tutto, l’inserimento in questo nuovo ruolo è stato di conseguenza molto semplice

Al di là delle difficoltà trovate, è un ruolo che ti sta piacendo? Te lo aspettavi così?

E’ un ruolo importante all’interno della squadra perché devi fare da collante tra giocatori, staff e società. Per ora è tutto gestibile anche se a volte mi fanno impazzire…qualche capello bianco in più mi è uscito. Battute a parte, sto cercando di dare il massimo in tutto. A volte sbaglio e chiedo scusa, a volte è tutto più facile e le cose vanno lisce, ma tutto serve a crescere, capire e imparare. Comunque sì, mi sta piacendo molto, era quello che volevo.

Chi fra i ragazzi della squadra ti ha più impressionato?

Mi ha colpito molto Claudio (Cattaneo ndr). E’ un giocatore che rispecchia molto il mio stile con tanta voglia di lavorare, grintoso. Uno che non si accontenta mai.

Quanto è difficile (anche pensando al tuo ruolo) essere a Caorle e non a Motta?

Diciamo che ci sono state e ci sono difficoltà giustamente legate al fatto che siamo “fuori casa”, di conseguenze non hai sempre tutto a portata di mano e devi sempre rapportarti con altre realtà e non è sempre una passeggiata. Però insomma lavoriamo ogni giorno per fare in modo che questo disagio non sia di rilevanza ai fini del lavoro in palestra.

Ti aspettavi un cammino così importante da parte di Motta al debutto in A2?

Sinceramente sì. Conoscevo bene le nostre potenzialità perché come ho detto prima so benissimo con chi ho a che fare all’interno dello staff e i giocatori che abbiamo scelto. Non abbiamo mai avuto dubbi. Posso dire che non sappiamo dove possiamo arrivare solo perché a mio avviso ci sono ancora margini di miglioramento importanti.

Motta non solo squadra ma anche Società. Cosa pensi sia da migliorare e su consa invece viaggia forte?

C’è sempre da migliorare, tanto e in tutto. Spero che la fiducia riposta dalla società in questo mio nuovo ruolo, grazie anche all’esperienza maturata in carriera, sia a fine stagione ripagata e di essere stato veramente d’aiuto a tutto il movimento Motta. La strada intrapresa è quella giusta, ma c’è ancora molto da lavorare. Su tante situazioni e in ruoli ben precisi.

Chi secondo te si giocherà il salto di categoria?

Credo che Bergamo e Castellana siano le favorite per organico e per l’esperienza del gruppo squadra. Ma ci metto anche Cuneo. E poi perché no…anche noi… perché sono sicuro che non abbiamo ancora espresso il nostro potenziale

Grazie e in bocca al lupo…

Viva il lupo e ci si vede al Palamare.

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