IL NUMERO UNO DI HRK MASSIMILIANO SARCINELLI: "AL FIANCO DEI BIANCOVERDI PER UNA PARTNERSHIP VINCENTE"

Abbiamo incontrato il founder and c.e.o. di HRK Massimiliano Sarcinelli che ci ha parlato più dettagliatamente di cosa si occupa la sua azienda e ci ha spiegato poi i motivi che hanno portato a questa importante e prestigiosa partnership: ”HRK è  una agenzia per il lavoro che si occupa della ricerca, selezione e somministrazione di lavoratori impiegati in svariati settori di attività. Tuttavia nel corso degli anni HRK si è specializzata nella somministrazione di lavoratori per attività come ad esempio le grandi opere di ingegneria industriale e civile, militare e navale. Nonché nella costruzione di ponti stradali e ferroviari, stadi, viadotti e nella produzione di veicoli ferroviari e metropolitane.

HRK si pone al servizio delle imprese nella gestione delle risorse umane, del capitale umano che è senza dubbio il cuore di ogni azienda. L’azienda è fatta di persone, senza le quali nulla sarebbe possibile.

Come è nata l’idea di diventare MAIN SPONSOR della Pallavolo Motta?

L’idea di diventare Main Sponsor è nata dal desiderio di creare una partnership vincente fra una prestigiosa e storica realtà sportiva come la Pallavolo Motta e la nostra agenzia, augurandoci di affrontare vittoriosamente le prossime sfide sportive e professionali. L’idea di promuovere il marchio HRK, non tramite le classiche attività promozionali, bensì attraverso lo sport rappresentato dalla Pallavolo Motta, a nostro avviso lancia un messaggio sociale più intenso ed emozionale teso a costruire networks più saldi e duraturi. 

A guardare i traguardi conquistati negli ultimi anni dalla vostra azienda e dalla società bianco-verde possiamo parlare di binomio vincente…

Certamente sì, i traguardi ottenuti dalla Pallavolo Motta sono indiscutibilmente dei successi che elevano la squadra a livelli mai raggiunti in passato. Al livello professionale, HRK ha senz’altro raggiunto degli ottimi risultati, ma questo può solo essere una ulteriore motivazione per non perdere la concentrazione e continuare a lavorare sodo.

Cosa le piace della Pallavolo?

La pallavolo è uno degli sport di squadra per eccellenza. E’ un gioco pulito, priv, non prevede il contrasto fisico con l’avversario e la superiorità si dimostra attraverso una ottima esecuzione delle proprie tecniche di gioco seguendo delle precise strategie. Le azioni si svolgono in modo rapido e si hanno a disposizione pochi istanti per valutare come agire. Tutto ciò è molto coinvolgente poiché crea una relazione di continuità d’azione fra gli atleti della stessa squadra, rendendo più istintivo e naturale il gioco della pallavolo rispetto ad altri sport di squadra. 

Qual è il suo personale rapporto con lo sport?

Personalmente lo sport è sempre stata una componente molto importante della mia vita fin dall’infanzia, da quando iniziai a cimentarmi in diverse specialità sportive. Ad oggi, compatibilmente con gli impegni di lavoro e familiari, cerco di dedicare sempre del tempo alle attività sportive.

 

Secondo lei quanto conta il “gioco di squadra” per raggiungere il successo?

Nello sport, come nel mondo del lavoro e nella vita in generale, il gioco di squadra è senza dubbio una delle chiavi che non possono mancare per raggiungere il successo. E’ molto importante pianificare gli obiettivi e mantenere alta la concentrazione fino alla fine del match. Non dimenticare mai da dove si è partiti e soprattutto sapere bene dove si vuole arrivare. Per un atleta, come per un manager, è molto importante conoscere gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, in modo da agire nel modo più idoneo, passo dopo passo e punto dopo punto, per vincere non solo la singola gara ma il campionato. E’ fondamentale raggiungere un equilibrio non solo in sé stessi ma anche nell’intesa con i compagni di squadra o di lavoro. Anche i migliori campioni, privi della propria squadra, non sarebbero potuti diventare ciò che sono o sono stati. 

 

E quanto conta praticare regolarmente uno sport per coltivare se stessi?

Conta molto. Come dicevano gli antichi: mente sana in corpo sano, il principio classico è sempre e ancora valido.

 

Giuliano Bonadio – Resp. Ufficio Stampa